La nuova collezione EB Falegnami dal 1934 unisce nelle sue esclusive opere due antiche arti che nei secoli hanno caratterizzato il territorio sardo, soprattutto il piccolo paese di Nule: la lavorazione del legno e la tessitura.

Gli arredi, realizzati interamente a meno presso i nostri laboratori, vengono prodotti con essenze di legno di altissima qualità e per ultimo, impreziositi da altrettanti esclusivi arazzi tessuti al telaio verticale.
Alcune decorazioni sono, inoltre, realizzate con pietre naturali provenienti dalla nostra terra; queste, inserite e lavorate ad arte dalle mani dei falegnami, si integrano e creano armonia con i naturali disegni del legno.

Il tappeto.
Come la stragrande maggioranza della donne del paese di Nule, anche la tessitrice dei nostri tappeti ha appreso giovanissima l’arte della tessitura: alla sola età di 13 anni tesseva tappeti al telaio verticale guidata dalle mani esperte delle vecchie tessitrici, le quali, per tradizione, tramandavano l’arte a figlie e nipoti.

Abbandona la tessitura dedicandosi ad altre attività, ma a partire dai primi anni del 2000 decide di riabbracciare la sua passione e, fissando a terra l’antico telaio, realizza incantevoli tappeti e arazzi dall’impronta moderna e decisamente originale. Infatti, sceglie di discostarsi dai disegni tradizionali tipici della tessitura nulese, realizzandone dei nuovi, unici nel loro genere, optando per l’utilizzo di un’ampia varietà di colori e materiali.

L’innovazione delle opere è visibile e tangibile; a differenza della classica tessitura nulese, i tappeti di Simonetta non passano per la fase della pre-elaborazione grafica, ma vengono pensati al momento della loro stessa creazione. La scelta di non realizzare bozzetti e disegni che precedono la tessitura ricade soprattutto nella volontà di realizzare pezzi esclusivi, unici e inimitabili.

La grande rivoluzione arriva con l’introduzione di filati dalla texture delicata e raffinata sapientemente  abbinati alla tradizionale lana di pecora. Tra i materiali utilizzati troviamo pregiati filati di seta e viscosa, cotone francese, lino, lana Merinos e fili di lurex.

Uno dei tanti passaggi che precedere la tessitura è sicuramente la tintura dei materiali, la quale avviane con tinte chimiche, con tinte straniere, importate dallo Yemen, ma anche con tinture e colori reperibili direttamente in natura. Infatti, parte dei nuance vengono realizzate in casa in modo totalmente biologico, usufruendo di una vasta gamma di erbe e frutti, come il melograno per esempio, o a buccia di cipolla, il ginepro, o su niberu (in lingua sarda), la quale denota al filato un naturale color caffè e latte, la sotto corteccia del sughero, l’euforbia, o su lattorigu, ideale per sfumare il bianco. 


 

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